Il risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale viene calcolato tenendo conto dei seguenti criteri: l'età della vittima e del famigliare superstite, dovendosi considerare l'aspettativa di vita condivisa, la convivenza, il numero di parenti nello stesso grado, la qualità e l'intensità della relazione affettiva che caratterizzava il rapporto parentale perduto.
Quanto più stretto è il vincolo famigliare tanto più si presume intensa la sofferenza legata alla perdita della persona cara.
Avv. Fabiana Rovegno